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Igiene orale. “Bastano 24 ore senza lavarsi i denti per mettere a rischio la propria salute”

  • Tiziano Caprara
  • 28 Gennaio 2020

Igiene orale.  “Bastano 24 ore senza lavarsi i denti per mettere a rischio la propria salute”

“L’igiene interdentale pulisce l’85% del cavo orale, mentre il semplice spazzolino solo il 60%. Un’infezione del cavo orale può implicare un aggravamento di malattie sistemiche, anche letali”, sottolinea Covani, Direttore Istituto stomatologico toscano.

Oggi circa l’80% delle persone sopra i 30 anni presenta una forma di disturbo gengivale; nei dati significa che 750 milioni di persone nel mondo soffrono di una patologia del cavo orale. I primi segni di disturbi gengivali includono rossore o gonfiore delle gengive, sanguinamento o comparsa di sangue dopo l’uso dello spazzolino, denti all’apparenza più lunghi e spazi più ampi tra i denti. La grande maggioranza delle patologie odontoiatriche sono infettive: la carie, le lesioni endodontiche, i granulomi, la malattia parodontale sono tutti problemi infettivi. Ne consegue che il controllo dei batteri è la chiave di volta per fare una seria prevenzione in campo odontoiatrico.

“I primi processi di calcificazione avvengono in 24 ore, quindi non dovrebbero mai passare più di 24 ore senza aver disgregato i batteri presenti in bocca – spiega Ugo Covani, Direttore dell’Istituto Stomatologico Toscano – Ist. – Dobbiamo eliminare quel substrato dove possano precipitare i sali di calcio, che creano le premesse per la formazione del tartaro e per la strutturazione di questi batteri che cominciano poi a innescare la gran parte delle patologie parodontali. In altri termini, bastano 24 ore senza lavarsi i denti per mettere a rischio la propria salute orale. In Italia non vi è ancora sufficiente attenzione per questo aspetto. Per colmare questa scarsa informazione serve prevenzione ed educazione verso i più giovani”.

“Per una cura orale di base è opportuno recarsi dal dentista e/o dell’igienista dentale due volte all’anno …Inoltre, sarebbe auspicabile lavarsi i denti almeno due volte al giorno. Come riscontrato dai professionisti del settore, l’igiene interdentale pulisce l’85% del cavo orale, mentre il semplice spazzolino solo il 60%. Un’infezione del cavo orale può voler dire aggravamento di malattie sistemiche, anche letali. Numerosi studi certificano l’importanza dell’igiene orale per tutto l’organismo: ne trae beneficio il cuore, protegge dal diabete e dall’obesità, oltre che naturalmente da patologie come carie, gengiviti, parodontiti, perdita dei denti, di cui soffrono circa 23 milioni di italiani”.

“…Sofisticate tecnologie permettono al professionista di offrire sedute di igiene professionale efficaci e confortevoli per il controllo del biofilm batterico, causa primaria dell’infiammazione gengivale. Ablatori ad ultrasuoni dotati di software di ultima generazione permettono di ottimizzare i risultati del trattamento di igiene professionale riducendo i tempi dell’operatività, controllando l’ipersensibilità dentinale, offrendo una migliore esperienza della prestazione al paziente. L’approccio moderno porta il professionista a modificare il metabolismo dei tessuti con nuovi approcci terapeutici definiti proattivi, come  l’utilizzo di probiotici. Stessa attenzione va riservata alla scelta degli strumenti di igiene orale domiciliare, spazzolini manuali e/o meccanici, scovolini in silicone e colluttori che devono essere personalizzati in base alle differenti situazioni cliniche e anatomiche”.

Fonte Quotidiano Sanità

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=80653&fr=n