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III) Dai 6 ai 12 anni: questa è l’età in cui escono i denti permanenti e quindi bisogna seguire con particolare attenzione tale cambiamento. È, infatti, in questo periodo che si possono prevenire molte malocclusioni o difetti di crescita. Inoltre, a questa età anche le carie si sviluppano più velocemente. È quindi utile far visitare nostro figlio ogni sei mesi dal dentista per assicurarci che la crescita sia corretta e, soprattutto, che i denti siano ben puliti. Questa età è un periodo “snervante” per le mamme, in quanto sono costrette ogni sera a ripetere più volte “Ti sei lavato i denti?”, “Ti sei lavato i denti?”, “Allora? Ti sei lavato i denti?” come fossero dei poliziotti. Il vantaggio della visita periodica è quello di avere un supporto esterno nel mantenimento dell’igiene orale. Infatti il dottore e l’igienista hanno un impatto comunicativo maggiore e possono valutare gli strumenti migliori da utilizzare per aiutare nostro figlio a evitare le carie.Inoltre è senz’altro utile avere un alleato, nell’arduo compito di far nascere nei nostri figli l’abitudine a lavarsi i denti. In questa fase il primo e più utile mezzo nella riduzione delle carie è senz’altro la sigillatura. Si tratta di una verniciatura a base di fluoro, che permette di chiudere (sigillare appunto) i solchi dei denti, cioè i luoghi in cui si fermano maggiormente i batteri. Infatti, quando i denti permanenti iniziano a uscire, non sono completamente mineralizzati, ma completano tale processo nel tempo, grazie agli scambi con il calcio contenuto nella saliva. Questa sostanza permette agli elementi dentali di mineralizzarsi e di diventare più resistenti. Per proteggerli in questa fase delicata, in cui sono più suscettibili agli attacchi dei batteri, si applica una speciale vernice che li rende facilmente pulibili e al tempo stesso li rafforza rilasciando del fluoro, che viene assorbito dallo smalto. Per rafforzare i denti si utilizzano anche le fluorizzazioni. Si tratta di applicazioni di gel al fluoro concentrato sugli elementi dentali, per alcuni minuti. Tale trattamento viene eseguito dal dentista o dall’igienista durante le sedute di controllo periodico. Questa sostanza, penetrando nello smalto, lo rinforza. Anche l’utilizzo di un dentifricio contenente fluoro (almeno 1000 ppm) due volte al giorno facilita la re-mineralizzazione dei denti. Durante la visita di controllo l’odontoiatra o l’igienista eseguono anche la motivazione all’igiene orale. Questo è uno dei momenti più importanti per far nascere in nostro figlio la voglia di lavarsi i denti. In certi studi si eseguono anche sedute ravvicinate per valutare se le istruzioni vengano poi applicate. L’odontoiatra valuta anche se la crescita dei denti permanenti e delle strutture ossee avviene in maniera regolare. In caso contrario potrà indicare un ortodontista, cioè uno specialista che analizza esclusivamente tali aspetti. Dai 6 ai 12 anni è, infatti, importante controllare se la mascella e la mandibola si stanno sviluppando correttamente. In questa fase i genitori sono molto attenti alla posizione o ai tempi di eruzione dei denti anteriori. Tuttavia, è anche importante analizzare lo sviluppo delle basi ossee. Infatti, se tali strutture non sono adeguate, i denti non potranno trovare il loro corretto posizionamento. In certi casi è necessario utilizzare apparecchiature ortopediche che influiscono sullo sviluppo osseo. La valutazione della corretta posizione dentale avviene contestualmente all’analisi di tale sviluppo o viene rimandata in un periodo successivo (verso gli 11 anni) con altri tipi di apparecchiature. Anche a questa età è importante controllare l’assunzione di bevande e di cibi contenenti zuccheri, soprattutto fuori dai pasti. Lo zucchero, infatti, aumenta l’acidità del cavo orale agevolando il lavoro dei batteri. Gli zuccheri potranno essere assunti a patto che il bambino/ragazzo si lavi subito i denti o si sciacqui abbondantemente la bocca con acqua, permettendo così alla saliva di ripristinare l’acidità normale e di intervenire con la propria azione antibatterica.